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Spotify ‘apre’ le porte delle playlist e della redazione!

Le playlist sono state ‘liberalizzate’: finalmente è possibile inviare il proprio brano alla redazione di Spotify.

Una nuova mossa per dare ancora ancora più controllo agli artisti/manager e togliere mercato ai distributori.

Gli artisti più fortunati hanno fatto parte del periodo beta che qualche mese fa ha debuttato su Spotify; ossia potevano programmare le loro pubblicazioni e inviarle in anteprima alla redazione dello store digitale per valutare un possibile inserimento nelle mega playlist.

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Da quel momento ben 67.000 artisti hanno inviato la domanda, di questi solo 10.000 sono stati accontentati, con risvolti molto interessanti.

Pensate che tale Gustavo Bertoni ha visto la sua “Be Here Now” inserita in Acoustic Morning e in Fresh Folk, ed è passato da 7.000 a 617.000 ascolti.

Gli Yonaka da Brighton sono arrivati a 290.000 grazie a New Music Friday (partivano da 82.000).

Il rapper belga Bryan Mg è entrato in La Vida Loca e gli ascoltatori mensili sono passati da 4.600 a 33.000.

Fino ad oggi le playlist erano appannaggio, per la maggior parte, di accordi con le label, o con management; al limite Spotify notava un brano in ascesa e lo inseriva in determinate playlist.

Oggi, invece, tutti possono avere una possibilità e far ascoltare il proprio brano in uscita ai curatori musicali di Spotify.

Come?

  1. dovete avere accesso al vostro account di Spotify For Artist
  2. avere un brano in uscita (dovete inviarlo almeno una settimana prima dell’uscita ufficiale)
  3. inviare quante più info possibili sul brano e sull’artista
  4. è possibile inviare SOLO un brano, quindi sceglietelo bene
  5. Non potete inviare il brano se avete fatto un featuring oppure se siete in una compilation
  6. una volta selezionati non potete cancellare il brano dalla playlist (e chi lo farebbe mai!?!?!)

Ovviamente questo invio non vi assicura l’inserimento in palylist, ma è sicuramente una possibilità che prima non avevate.

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L’utilizzo non è legato ad accordi o da abbonamenti, è gratuito e non esistono servizi esterni che possono influenzare le scelte di Spotify.

In bocca al lupo!

Per maggiori informazioni:

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